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Fluorouracile ad uso Veterinario

FLUOROURACILE ad uso Veterinario


Classe terapeutica:

agente antineoplastico

Può essere prescritto dai veterinari per:

  • il trattamento dei tumori sensibili nei cani

  • trattare l’interno dell’area del tumore della pelle nei cavalli

Specie:

cani e cavalli

FDA: non esistono prodotti veterinari in commercio


Meccanismo d’azione

Il fluorouracile viene convertito tramite meccanismi intracellulari in metaboliti attivi (fluoruridina monofosfato-FUMP e fluoruridina trifosfato-FUTP). La FUMP inibisce la sintesi della desossitimidina trifosfato, interferendo così con la sintesi del DNA. FUTP si incorpora in RNA ed inibisce la funzione cellulare.

VETERINARIA

Il farmaco è un agente chemioterapico per il trattamento del carcinoma mammario canino, in combinazione con la doxorubicina e la ciclofosfamide (protocollo FAC), per il carcinoma delle cellule squamose dermali e tumori del tratto gastrointestinale.

Il fluoruracile viene anche usato per le iniezioni translesione con l’epinefrina in alcuni casi di neoplasmi della pelle (carcinoma delle cellule squamose, melanoma, sarcoide) nei cavalli.

Farmacocinetica

Il fluorouracile viene somministrato per via sistemica tramite via endovenosa. Scompare rapidamente dalla circolazione sistemica (l’emivita plasmatica è di circa 15 minuti nell'essere umano) e viene distribuito principalmente nelle cellule tumorali, nella mucosa intestinale, nel fegato e nel midollo osseo.

Mentre una certa quantità di farmaco viene convertito in metaboliti attivi, la maggior parte è metabolizzata nel fegato. Una piccola quantità, circa il 15% della dose, viene escreta immodificata nelle urine.

Effetti collaterali

Nei cani il 5-fluorouracile provoca una mielosoppressione dose-dipendente, tossicità gastrointestinale (diarrea, ulcerazione gastrointestinale/mutamento della pelle, stomatite) e neurotossicità (convulsioni).

Il fluorouracile ha un indice terapeutico molto stretto e dovrebbe essere utilizzato solo da medici con esperienza per via dell'uso di agenti chemioterapici per il cancro.

Il farmaco è un teratogeno noto e il suo uso deve essere valutato rispetto a qualsiasi rischio per la prole. Negli esseri umani, la FDA classifica questo farmaco come categoria D per l'uso durante la gravidanza.

Non è noto se il fluorouracile venga escreto nel latte. Poiché il fluorouracile inibisce il DNA, l'RNA e la sintesi proteica, dovrebbe essere presa in considerata la possibilità di somministrare ai cuccioli del latte artificiale o altra alternativa.

Precauzioni

I gatti sviluppano gravi e potenzialmente fatali neurotossicità se viene loro somministrato il fluorouracile. L’uso di questo farmaco è controindicato nel gatto in qualsiasi forma, inclusa quella topica.

Il 5-fluorouracile è controindicato nei pazienti al farmaco stesso, in stati nutrizionali precari, con funzione del midollo osseo depressa o ridotta, o infezioni gravi concomitanti.

Interazioni con altri farmaci

Le seguenti interazioni farmacologiche sono state riportate o sono teoriche nell'uomo o negli animali che ricevono fluorouracile e possono essere significative nei pazienti veterinari:

  • Leucovorin: può aumentare gli effetti tossici del 5-fluorouracile nel tratto gastrointestinale

Overdose

L’overdose è possibile con l'uso del farmaco per via endovenosa, ma una riduzione una riduzione al minimo dei rischi può essere ottenuta con un attento controllo dei dosaggi e della preparazione. L'ingestione orale di prodotti ad uso topico si è già verificata con i cani.

La dose tossica più bassa riportata a cui i cani mostrano dei segni avversi è 8,6 mg/kg. Le convulsioni e i decessi sono stati segnalati alle dosi di 10,3 mg/kg. I segni a dosi più basse includono lieve irritazione del tratto gastrointestinale e vomito.

I risultati più comuni nei cani che sono stati, registrati, con frequenza decrescente comprendevano vomito, convulsioni, morte, eutanasia e atassia; i risultati comuni nei gatti, registrati, con frequenza decrescente hanno incluso atassia, anemia, anoressia, cecità e morte.

In caso di ingestione orale, deve essere utilizzata una decontaminazione del tratto gastrointestinale aggressiva con una protezione gastrointestinale e il paziente deve essere monitorato. Il controllo delle crisi con il diazepam è spesso poco gratificante. Spesso è richiesto un anestesia generale o barbiturica.

Il controllo del dolore è importante. Utilizzare un antibiotico ad ampio spettro per prevenire un’infezione batterica secondaria. Se si sviluppa una soppressione del midollo osseo, un filgrastim (Neupogen®) può essere utilizzato per stimolare la proliferazione delle cellule staminali del midollo osseo nei cani.

I pazienti sottoposti a sovradosaggio accidentale per via parenterale devono sottoporsi a monitoraggio ematologico intensivo per almeno 4 settimane ed essere supportati secondo necessità.

Dosaggi

In questa sezione sono presenti alcune delle terapie che possono essere fatte con il fluorouracile

Per ulteriori informazioni sull'uso di 5-fluororuracile come parte dei protocolli di chemioterapia, fare riferimento anche ad altri testi.

Cani

Per il carcinoma mammario canino (in combinazione con doxorubicina e ciclofosfamide – protocollo FAC), carcinoma delle cellule squamose e tumori del tratto gastrointestinale:

  • 150 mg/m2 settimanalmente per via endovenosa, oppure 5-10 mg/kg settimanalmente per via endovenosa

Gatti

Il 5-fluorouracile è CONTROINDICATO in ogni forma nei gatti, incluso l’uso topico

Cavalli

Per le iniezioni intratumorali con epinefrina in una alcuni neoplasmi della pelle (carcinoma delle cellule squamose, melanoma, sarcoide):

  • 0,3 mL di 1:1000 epinefrina è aggiunta a ogni mL di soluzione di 5-fluorouracile fino ad un massimo di 3 mL di epinefrina per un volume totale di 5-fluorouracile iniettabile. L’epinefrina può risultare nel pelo bianco in crescita e può causare eccitazione, tachicardia e tremor transienti se assorbito sistematicamente in quantità sufficienti.

Caratteristiche chimico-fisiche

Polvere cristallina bianca o quasi, praticamente inodore. Moderatamente solubile in acqua, poco solubile in alcool, praticamente insolubile in cloroformio ed in etere.

p.f. = 282°C (dec.)

Il pH di una soluzione acquosa all’1% è compreso tra 4,5 e 5.

 

Donald C. Plumb, Pharm.D. - Plumb’s Veterinary Drug Handbook – Sesta edizione - Blackwell Publishing

Medicamenta - Società Cooperativa Farmaceutica - Milano

Le notizie e gli articoli su questo sito sono esclusivamente a carattere informativo e scientifico. I pazienti sono tenuti sempre, in ogni caso, a consultare il proprio medico il quale consiglierà l'eventuale terapia necessaria

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