Accedi o Registrati per conoscere le preparazioni allestibili dalla farmacia

Fenbendazolo ad uso Veterinario

FENBENDAZOLO ad uso Veterinario


Classe terapeutica:

agente antiparassitario

Può essere prescritto dai veterinari per:

eliminazione di vermi o elminti

Specie:

cani, gatti domestici, gatti di grandi dimensioni (esotici), cavalli, mini pigs, suini, bovini, ovini, caprini, lama, orsi, conigli, cavie, cincillà, criceti, gerbilli, ratti, topi, rettili e uccelli

Esistono prodotti registrati con questo principio attivo


Meccanismo d’azione

Gli agenti antiparassitari benzimidazolici agiscono a largo spettro su una grande varietà di parassiti patogeni endogeni. Si pensa che il meccanismo d’azione, verso i parassiti sensibili al farmaco, consista nella distruzione dei sistemi di trasporto intracellulare, legando selettivamente la tubulina e danneggiandola, prevenendone la polimerizzazione ed inibendo la formazione di microtubuli.

I benzimidazolici se somministrati ad elevate concentrazioni possono anche interrompere i percorsi metabolici dei vermi ed inibire gli enzimi metabolici, inclusi il malato deidrogenasi e fumarato reduttasi.

VETERINARIA

Il fenbendazolo è etichettato per la rimozione dei seguenti parassiti:

  • Cani: ascaridi (Toxocara canis, T. leonina), anchilostomi (Ancylostoma caninum, Uncinaria stenocephala), tricocefali (Trichuris vulpis) e tenie (Taenia pisiformis), non è efficace contro Dipylidium caninum. Il farmaco è anche utilizzato per il trattamento di Capillaria aerophilia, Filaroides hirthi e Paragonimus kellicotti nel cane.
  • Bovini: per il trattamento delle forme adulte, e talvolta anche immature, di Haemonchus contortus, Ostertagia ostertagi, Trichostrongylus axei, Bunostomum phlebotomum, Nematodirus helvetianus, Cooperia spp., Trichostrongylus colubriformis, Oesophagostomum radiatum e Dictyocaulus vivaparus. Nonostante non sia stato approvato per trattare la Moniezia spp., ha una buon aattività contro questa specie e blocca il quarto stadio di Ostertagia ostertagi.
  • Cavalli: grandi strongili (S. edentatus, S. equinus, S. vulgaris), piccoli strongili (Cyathostomum spp., Cylicocylus spp., Cylicostephanus spp., Triodontophorus spp.) e ossiuri (Oxyuris equi).
  • Suini: grandi nematodi (Ascaris suum), vermi polmonari (Metastrongylus pair), vermi nodulari (Oesphagostomum dentatum, O. quadrispinolatum), piccoli vermi stomacali (Hyostrongylus rubidus), tricocefali (Trichuris suis) e vermi renali (Stephanurus dentatus, sia la forma matura che immatura).

Nonostante il fanbendazolo non sia approvato per altre specie animali, vien comunque utilizzato per curare le infezioni parassitarie anche nel gatto, pecore, capre, uccellini e lama.

Farmacocinetica

In seguito alla somministrazione orale, il fenbendazolo viene solo marginalmente assorbito dal corpo, e nei vitelli e cavalli i livelli di picco è rispettivamente di 0,11 µg/mL e 0,07 µg/mL.

Il fenbendazolo assorbito viene metabolizzato (e viceversa) in composti attivi, ossia l’ossifendazolo (sulfossido) e solfone.

Negli animali da allevamento, come le pecore, bovini e suini, il 44-50% della dose di fenbendazolo è escreto immodificato dalle feci e meno dell’1% dalle urine.

Effetti collaterali

Il fenbendazolo, generalmente, se somministrato alle dosi consigliate non crea effetti collaterali; si possono avere delle razioni di ipersensibilità secondaria dovute agli antigeni liberati in seguito alla morte dei parassiti, in modo particolare se la dose di fenbendazolo è elevata.

Dosi singole di fenbendazolo, anche a dosi esagerate, per un trattamento di tre giorni non hanno alcun effetto collaterale nel cane e nel gatto.

Nei cani sottoposti a terapia con questo farmaco possono verificarsi casi di vomito ed è stato riportato un solo caso di cane che ha sviluppato pancitopenia. 

Il farmaco è considerato sicuro per l’uso sul cane in stato di gravidanza, ma anche per la gravidanza di altre specie animali, ed è stato classificato nella classe A dei farmaci utilizzati durante la gravidanza canina e felina, ossia probabilmente sicuro.

Precauzioni

L’utilizzo del fenbendazolo nel cavallo ad uso alimentare non è stato approvato.

Interazioni con altri farmaci

  • Dibromsalan, Tribromsalan: sia l’ossifendazolo che il fenbendazolo non dovrebbero essere somministrati contemporaneamente, soprattutto in seguito a casi di aborto nei bovini e pecore decedute.

Overdose

Sembra che il fenbendazolo sa ben tollerato anche a concentrazioni 100 volte superiori a quelle raccomandate. L’LD50 su animali da laboratorio supera i 10 gr/kg quando la dose somministrata è orale. Risulta improbabile che un sovradosaggio acuto possa dare segni clinici.

Dosaggi

Cani

Per il trattamento di ascaridi, vermi uncinati, tricocefali e tenie (solo Taenia spp.) sensibili:

  • 50 mg/kg per 3 giorni consecutive, per via orale (Panacur® -Hoechst)

  • 55 mg/kg per 3 giorni, per via orale (5 giorni per Taenia)

Per prevenire la trasmissione transplacentare e trans-mammaria di T. canis e A. caninum somatiche:

  • 50 mg/kg per via orale, una volta al giorno dal 40° giorno di gestazione al 14° giorno allattamento.

Per Capillaria plica:

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni; ripetere una dose singola da 50 mg/kg 3 settimane dopo

  • 50 mg/kg al giorno per 3-10 giorni, per via orale

Per Capillaria aerophilia:

  • 25-50 mg/kg ogni 12 ore per 10-14 giorni

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 10-14 giorni, per via orale

Per Filaroides hirthi:

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 14 gironi, per via orale; i sintomi potrebbero peggiorare in fase di terapia, probabilmente dovuti alla morte dei vermi parassiti

  • 50 mg/kg una volta al girono per 10-14 giorni, per via orale

Per Paragonimus kellicotti:

  • 25-50 mg/kg due volte al giorno per 10-14 giorni, per via orale

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 10-14 giorni, per via orale

  • 50 mg/kg una volta al giorno per tre giorni consecutive, per via orale; ripetere in 2-3 settimane ed ancora in 2 mesi

Per Crenosoma vulpis:

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni, per via orale

Per Giardia:

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni, per via orale

  • 25 mg/kg ogni 12 ore per 3-7 giorni, per via orale

Per Eucoleus boehmi:

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 10-14 giorni, per via orale; il miglioramento può essere solo temporaneo

Gatti domestici

Per il trattamento di ascaridi, vermi uncinati, strongiloidi e tenie (solo Taenia spp.) sensibili:

  • 50 mg/kg per 5 giorni, per via orale

Per vermi polmonari (Aelurostrongylus abstrusus):

  • 25-50 mg/kg ogni 12 ore per 10-14

  • 50 mg/kg per 10 giorni, per via orale

  • 20 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale; ripetere in 5 giorni

Per vermi polmonari (Capillaria aerophilia):

  • 50 mg/kg per 10 giorni, per via orale

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 10-14 giorni, per via orale

Per Capillaria feliscati:

  • 25 mg/kg due volte al giorno per 3-10 giorni, per via orale

  • 25 mg/kg ogni 12 ore per 10 giorni, per via orale

Per Paragonimus kellicotti:

  • 25-50 mg/kg due volte al giorno per 10-14 giorni, per via orale

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 10-14 giorni, per via orale

Per Eurytrema procyonis (trematodi pancreatici):

  • 30 mg/kg al giorno per 6 giorni, per via orale

Per Giardia:

  • 50 mg/kg una volta al giorno per 3-5 giorni, per via orale, per gatti giovani

  • 50 mg/kg ogni 24 ore per 3-5 giorni, per via orale

Gatti di grandi dimensioni, esotici:

Per parassiti in etichetta:

  • 10 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni consecutive, per via orale (informazioni da etichetta; Panacur® 22,25 Granules-Intervet)

Cavalli

Per parassiti sensibili:

  • ▫ per il controllo di strongili, grandi e piccoli, e ossiuri nei cavalli adulti

    5 mg/kg per via orale;

    ▫ per puledri e neonati con meno di 18 mesi di età, dove gli ascaridi sono un problema comune:

    10 mg/kg per via orale;

    ▫ per il controllo di larve di ciatostomi incistate all’inizio del terzo stadio, al terzo stadio avanzato e al quarto stadio e per le larve di Strongylus vulgaris al quarto stadio:

    10 mg/kg per 5 giorni consecutivi, per via orale (informazioni da etichetta; Panacur® Paste-Intervet)

Per il trattamento dei grandi stongili migranti:

  • 50 mg/kg per 3 giorni consecutive, per via orale, oppure 10 mg/kg per 5 giorni consecutivi

Per il trattamento dei piccoli strongili per la fase nella mucosa:

  • 7,5-10 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale; una dose singola da 30 mg/kg risulta efficace contro le fasi di incistamento più vecchi

Mini pigs

Dosaggio “extraetichetta”:

  • 10 mg/kg una volta al giorno per tre giorni, per via orale (Trichiuri)

Suini

Per parassiti sensibili:

  • 5 mg/kg per via orale; 3 mg/kg per 3 giorni, nel cibo; 10 mg/kg per gli ascaridi

  • 9 mg/kg per giorni, per via orale; per il trattamento di tricocefali nei maialini

Bovini

Per la rimozione/controllo di Haemonchus contortus, Ostertagia ostertagi, Trichostrongylus axei, Bunostomum phlebotomum, Nematodirus helvetianus, Cooperia spp., Trichostrongylus colubriformis, Oesophagostomum radiatum Dictyocaulus vivaparus:

  • 5 mg/kg per via orale

  • 7,5 mg/kg per via orale

  • 4 mg/kg per via orale; in una condizione di continua esposizione ai parassiti, gli animai necessitano di essere ritrattati dopo 4-6 settimane (informazioni da etichetta; Panacur® Paste-Intervet)

Per Moniezia spp. e la forma bloccata al quarto stadio di Ostertagia ostertagi:

  • 10 mg/kg per via orale

Per la giardiasi nei vitelli:

  • 15 mg/kg per via orale, per 3 giorni consecutivi e poi spostati in un recinto precedentemente pulito e disinfettato con ammoniaca al 10%.

Ovini e Caprini

Per parassiti sensibili:

  • 5 mg/kg nel cibo per 3 giorni

Lama

Per parassiti sensibili

  • 10-15 mg/kg per via orale (come pasta o sospensione)

  • 5-10 mg/kg per via orale per 1-3 giorni. Il fenbendazolo e l’ivermectina sono i farmaci più efficaci per il trattamento dei vermi nel lama.

Orsi

Per trattare i parassiti prescritti:

  • 10 mg/kg per via orale, una volta al giorno per 3 giorni consecutivi (Informazioni d’etichetta; Panacur® 22,25 Granules-Intervet)

Conigli

Per gli ossiuri:

50 mg/kg una volta per via orale

Cavie

20-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale (la dose più alta è per Giardia)

Cincillà

  • Per Giardia:

    25 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni, per via orale

  • 20-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale (la dose più alta è per Giardia)

Criceti

  • Per gli ossiuri:

    50 mg/kg una volta per via orale

  • 20-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale (la dose più alta è per Giardia)

Gerbilli

  • Per gli ossiuri:

    50 mg/kg una volta per via orale

  • 20-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale (la dose più alta è per Giardia)

Ratti

  • Per gli ossiuri:

    50 mg/kg una volta per via orale

  • 20-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale (la dose più alta è per Giardia)

Topi

  • Per gli ossiuri:

    50 mg/kg una volta per via orale

  • 20-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale (la dose più alta è per Giardia)

Rettili

  • *da 10 a 100 mg/kg ogni 14 giorni per un massimo di quattro trattamenti, per via orale (Nematodi nel pitone reale)

  • Da 50 a 100 mg/kg una sola volta per via orale, da ripetere entro 2-3 settimane (intervallo di dosaggio comunemente riportato); molto efficace contro Strongyloides

  • 100 mg/kg/die per 3 giorni da ripetere tre trattamenti entro 3 settimane, per via orale (Ascaridi nella tartaruga scatola)

  • 100 mg/kg/die attraverso la cloaca (Infestazione da ossiuri nelle tartarughe)

Uccelli

  • ▫ Per gli Ascaridi:

    10-50 mg/kg una sola volta, per via orale; ripetere in 10 giorni. Non utilizzare nel periodo di muta del piumaggio, potrebbe indurre al piumaggio rachitico, o nel momento in cui nidificano

    ▫ Per trematodi o microfilaria:

    10-50 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni, per via orale

    ▫ Per Capillaria:

    10-50 mg/kg una volta al giorno per 5 giorni, per via orale; non è efficace contro i vermi del ventriglio nei fringuelli

  • Per nematodi ed alcuni trematodi:

▫ 10-50 mg/kg una volta al giorno per 3-5 giorni, per via orale

▫ 20-100 mg/kg range di una singola dose

▫ 125 mg/L nell’acqua di bevanda per 5 giorni (50 mg/L per 5 giorni per i fringuelli)

▫ 100 mg/kg nel cibo per 5 giorni

Si sconsiglia l’utilizzo durante la stagione dell’accoppiamento durante la muta.

  • Ratiti:

15 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni, per via orale. È efficace contro la tenia nello struzzo.

 

Le dosi segnalate con l’asterisco (*) sono state sostenute da studi di farmacocinetica o da prove di efficacia controllate.

 

Allen D.G., Pringle J.K., Smith D.A., Pasloske K. – I farmaci per uso veterinario –Seconda edizione - Piccin – Padova, 2001

Donald C. Plumb, Pharm.D. - Plumb’s Veterinary Drug Handbook – Sesta edizione - Blackwell Publishing

Le notizie e gli articoli su questo sito sono esclusivamente a carattere informativo e scientifico. I pazienti sono tenuti sempre, in ogni caso, a consultare il proprio medico il quale consiglierà l'eventuale terapia necessaria

Sei interessato all'acquisto di preparazioni del nostro laboratorio?

Preparazioni

Non hai trovato la tua molecola? Inviaci comunque la richiesta della tua preparazione anche solo per informazioni

Contattaci